Gli accordi con la Cina e la questione del debito italiano

Ci sono stati altri paesi europei che prima dell’Italia hanno firmato accordi con la Cina tra cui Grecia, Portogallo e Repubblica Ceca. Ritengo che siano positivi gli accordi stipulati con la Cina dal valore di 2,5 miliardi fino a 20 miliardi. Quello che ha allarmato gli Usa e l’Unione Europea è il fatto che l’Italia è un paese del G7, è il rischio che l’Italia possa scivolare sotto l’influenza della Cina, è che l’Italia diventi più autonoma rispetto agli Usa e all’ Ue.

Il problema non sta negli accordi siglati ma negli contratti che verrano fatti in seguito per attuare gli accordi.

Per esempio i porti che riguardano l’accordo devono essere tutti ristrutturali. È importante che vengano utilizzate imprese italiane e che la partecipazione cinese sia ben definita.

Inoltre nella gestione degli stessi la Cina se ne potrebbe approffittare abbassando i prezzi per le proprie imprese commerciali. Bisogna quindi stare attenti a non lasciare troppo spazio alla Cina, ma sviluppare un quadro concordato di gestione.

In questo articolo si parla dei rischi dei futuri contratti:

https://www.lindro.it/memorandum-italia-cina-il-rischio-ce-ma-non-si-vede/

Durante la trattazione degli accordi l’Italia ha chiesto alla Cina se erano interessati a prendersi una parte del debito pubblico italiano e questo ha fatto ulteriormente allarmare gli Usa e all’ Ue, forse temono di perdere il diretto controllo sul nostro debito e di non poter continuare a speculare come è avvenuto nel dissanguamento della Grecia.

Dare una certa parte di debito italiano alla Cina va bene, forse l’America non fa lo stesso?

Darne una quantità eccessiva comporta il rischio che l’Italia si ritrovi condizionata.

Comunque è importante spartire il debito tra più finanziatori, evitare come adesso che sia gestito in toto dal mercato finanziario, controllato soprattutto dagli Stati Uniti e dalla Germania.

Ancor meglio è stimolare i risparmiatori italiani ad investire in titoli di stato tra cui bot e cct, invece che, come è stato fatto in passato da un certo Berlusconi ed altri, ad investire in azioni e titoli bancari con la conseguenza di far perdere loro gran parte del risparmio.

Elena Cassigoli

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Stop immigrazione semi-legale

In questi tempi si parla spesso degli immigranti che vengono in Europa tramite barconi, ma sta diventando allarmenate il fenomeno della immigrazione semi-legale, cioé gli immigranti che vengono nel nostro paese tramite aereo con permesso di soggiorno per trovare lavoro o adirittura dichiarando che vengono per lavoro, questi immigrati provengono soprattutto dall’Asia e dall’America Latina.

Non ne parlano né giornali né politici di questo fenomeno che è in realtà allarmante perché finché non si arriva a scontri e proteste se ne disinteressano(questo dimostra quanto i politici ci tengono al nostro paese).

Rispetto agli immigrati clandestini, dato che vengono legalmente nel nostro paese, sarebbe più facile rimandarli indietro approvando delle leggi per rimpatriarli.

È necessario fare delle leggi che regolino questo fenomeno in quanto non è possibile accogliere tutti.

Come modello da seguire per regolamentare questo fenomeno possiamo prendere l’Australia in cui:

  • I programmi sull’immigrazione cambiano in base alle necessità economiche e sociali del paese. Infatti alcuni lavori facilitano l’ingresso nel paese altri lo rendono molto difficile.
  • Non puoi lavorare con visto turistico e se infrangi le regole vieni rispedito a casa e non puoi ritornare in Australia per qualche anno e successive richieste per avere il visto turistico verranno difficilmente accettate. In questo modo si tiene sottocontrollo chi entra e chi esce nel paese.
  • Per aprire un’attività la cosa è complessa e devi avere alcuni requisiti tra cui: alto livello di lingua inglese, fare un investimento minimo di 200.000 dollari nella vostra attività e fare un fatturato entro due anni di almeno 300.000 per avere un visto permanente ed un’età massima di 55 anni.
  • Per lavorare devi avere dei requisiti: superare esami di lingua, titoli di studio, media di studi alta, esperienza sul lavoro. Se sei indispensabile per l’azienda vieni assunto a tempo indeterminato altrimenti vieni rimandato indietro.
  • Per studiare richiedono alti livelli di lingua e di voti.
  • Non accettano i parenti degli immigrati pensionati e ciascuna persona deve sborsare 50.000 dollari. Questo perchè il governo non vuole persone da mantenere e che non contribuiscono all’economia del paese.

Elena Cassigoli

Salvataggio banca Carige con soldi pubblici!

È avvenuta la stessa cosa di quando sono state salvate le banche venete e banca Etruria: utilizzando i soldi pubblici!

Si sono invertiti i ruoli: adesso è il Pd che critica il M5s e Lega!

Perchè far pagare le buche che hanno fatto i banchieri con i nostri soldi?

Ritengo che le banche essendo istituti privati devono essere lasciate fallire.

Inoltre i responsabili che hanno fatto fallire le banche devono essere chiamati a risponderne penalmente e con il loro patrimonio.

Ritengo sufficiente e giusto che i conti correnti dei risparmiatori siano garantiti fino a 100 000 euro.

Invece i risparmiatori che hanno investito in prodotti finanziari della banca allettati da alte percentuali di guadagno, non devono essere risarciti con soldi pubblici. Casomai se ritengono di essere stati ingannati o truffati dovrebbero procedere in via giudiziaria.

Se seguiamo il ragionamento dei rimborsi, quando uno va a giocare un biglietto della lotteria, dovrebbe essere risarcito se non vince?

Elena Cassigoli

Giudice che vendeva sentenze ritorna a lavorare al Tar

È vomitevole che un giudice vendeva sentenze.

È inaccettabile che chi ha infranto la legge ritorna a lavorare al Tar.

Comunque lo hanno aiutato per solidarietà tra colleghi? Dato che gli mancava poco alla pensione non hanno voluto danneggiarlo perché se no non avrebbe avuto la sua pensione? Quindi si aggiunge schifo a schifo? Chiunque ha favorito questo dovrebbe essere severamente sanzionato.

Visto che questo è un paese talmente corrotto che ci si trova in situazioni in cui giudici corrotti vengono giudicati da giudici corrotti dovrebbero invece essere giudicati da giudici appena usciti dall’università che non hanno ancorara avutocontatti con quell’ambiente e sorteggiati come facevano gli ateniesi nell’antichità per evitare la corruzione dei magistrati.

Elena Cassigoli

Stop ostruzionismo, lasciate lavorare il governo

Ci sono strumenti che vengono utilizzati dalle minoranze parlamentari in maniera impropria per bloccare i lavori parlamentari tra questi c’è l’uso di proporre un enorme numero di emendamenti.

È giusto e fondamentale che ci sia una opposizione perché altrimenti sarebbe una dittatura.

È al parlamento che spetta il potere di fare le leggi, quindi la minoranza deve svolgere il suo ruolo di critica senza mettere i bastoni tra le ruote alla maggioranza. Inoltre ogni parlamentare che è stato eletto dal popolo italiano, sia della maggioranza che dell’opposizione, ha il diritto di prendere le posizioni che vuole. Molti, tra cui Berlusconi, hanno chiesto che venisse fatta una legge apposta affinché i parlamentari obbedissero al proprio partito. Questo è fascismo! Allora che ci stanno a fare tutti questi parlamentari? Se si ragiona così allora basterebbe un solo parlamentare per ogni partito con potere di voto in base alle percentuali prese!

Quindi si discutono le questioni in parlamento e ogni parlamentare non è obbligato a seguire il proprio partito. Il presidente del partito è comunque legittimato a non presentare quel parlamentare nel proprio partito alle prossime elezioni.

Inoltre se un parlamentare presenta 1000 emendamenti esclude gli altri parlamentari da esporre le proprie posizioni.

Da una parte l’abuso dell’ostruzionismo serve alla maggioranza per giustificare il loro non fare dall’altra parte la minoranza ne approfitta per far perdere credibilità alla maggioranza pensando alle prossime elezioni e anche perchè “se non ci siamo noi a governare allora non si fa niente”.

Tuttavia bisogna che si lasci governare la forza che ha vinto le elezioni altrimenti il mio voto non conta più.

Elena Cassigoli

Il voto a scrutinio segreto

I politici e partiti affermano che bisogna mantenere il voto segreto in certe votazioni per non ricevere minacce per il proprio voto.

In realtà questa è una scusa perché viene utilizzato per mascherare coloro che votano diversamente da come che era stato concordato in parlamento o all’interno del proprio partito.

Affinchè il nostro paese sia democratico bisogna eliminare questo strumento in quanto noi elettori abbiamo il diritto di sapere se i politici rispettano le promesse date.

Se un politico ha paura delle conseguenze delle proprie azioni deve cambiare mestiere. È come dire che un poliziotto ha paura di fare il proprio lavoro.

Ogni camera si dà il proprio regolamento e il voto a scrutinio segreto è disciplinato dal regolamento interno di ogni camera.

Elena Cassigoli