Salute e ambiente: non basta solo la presa di coscienza delle persone, occorre obbligare al cambiamento i governanti e le industrie.

Il fenomeno Greta Thunberg è stata una scossa per far prendere coscienza alle persone di tutto il mondo sull’allarme per il pianeta. Tuttavia questo non è riuscito a far cambiare rotta ai governi del modo, interessati al breve periodo e agli interessi economici. A partire dal fenomeno Greta Thunberg governi e associazioni naturaliste invitano i cittadini al rispetto per l’ambiente e al diminuire il consumo della plastica. Bisogna chiederci quanto il nostro impegno nel rispetto per l’ambiente sia davvero efficace per la salvezza del pianeta.

Secondo lo studio dell’Università australiana di Newcastle, commissionato dal WWF, ogni settimana ingeriamo nel cibo che mangiamo e in ciò che beviamo 5 grammi di microplastiche pari al peso di una carta di credito.

Tale ricerca ha analizzato più di 50 precedenti ricerche sulle microplastiche e sostiene che molte di queste microplastiche si trovano nell’acqua sia in quella del rubinetto che in quella in bottiglia.

Inoltre le microplastiche si trovano molte nei pesci e nei crostacei in quanto queste microplastiche  finiscono nei fiumi e negli oceani che vengono ingeriti dagli organismi e finiscono così nella catena alimentare. Altri alimenti con alti livelli di contaminazione sono la birra e il sale.

Inoltre bisogna notare che il cittadino non ha molta scelta nell’utilizzare materiali alternativi alla plastica dato che la grande industria utilizza maggiormente la plastica per la conservazione degli alimenti  e delle bevande. Basta per esempio entrare in un qualsiasi supermercato per vedere file di bottiglie d’acqua di plastica. Il problema è che non sappiamo con precisione che danno possono portare questi materiali alla salute e all’ambiente.

Lo stesso discorso vale per le automobili  in quanto in commercio non ci sono molte alternative economiche che soddisfino i bisogni dei cittadini e che abbia un minor impatto sull’ambiente.  L’alternativa della bicicletta non è utile per tutti per esempio per chi ogni giorno deve portare a giro i bambini.

Dunque non basta soltanto la presa di coscienza della gente per la salvezza del pianeta. Comprare o meno una bottiglia di plastica ha scarso impatto sull’ambiente. È una presa in giro quello di buttare la responsabilità sui cittadini e di invitarli al rispetto dell’ambiente. Questa è una scusa che serve a deresponsabilizzare la politica.

Quindi la protesta è l’unico modo efficace per cambiare il sistema. È importante il dibattito e le manifestazioni  in modo che possano spingere i governanti  a legiferare affinché le aziende siano obbligate ad abbandonare progressivamente l’utilizzo della plastica e utilizzare materiale alternativo come la carta e l’alluminio. Allo stesso modo per quanto riguarda le automobili bisogna che i governanti incentivino la produzione delle automobili elettriche e rendano il loro acquisto competitivo.  I governanti dovranno capire che il loro referente non sono le industrie ma il popolo. Se non interverranno la loro pena sarà la loro disfatta politica.

Il M5s si sta muovendo in questa direzione con il progetto di introdurre la tassa sulle auto e sulla plastica per un minor impatto sulla salute e sull’ambiente, anche se ultimamente il programma è stato ridotto per problemi di coalizione politica.

 

Elena Cassigoli